Pubblicato in: Pensieri, Photo, Poesie

Non esiste nonluogo
in cui nascondersi
alla vita che invita a restare
a perdersi nel vero
e rimandare a mai
il momento in cui
mentire
per essere davvero felici

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Pubblicato in: Pensieri

Cammino

Ogni mattina percorro 4 km di pensieri. 4 km in cui posso guardare il mare e sorridere al cielo e rendere grazie al Signore per il dono della vita.

Poi ogni sera faccio la strada all’inverso e in quei 4 km riavvolgo la mia giornata: ogni tanto un nodo, capita qualche lacrima, ci scappa qualche parolaccia e un sacco di propositi. E la costante di questo mio star da sola senza mai sentirmi sola è il pensare che siamo tutti tasselli di una grande Benedizione. Qualcuno lo sa e qualcuno no, qualcuno la moltiplica e qualcuno la dimezza e un po’ come il terreno che accoglie o respinge il seme, pure noi possiamo scegliere se portare frutto o far seccare ogni cosa.

Ogni giorno percorro 8 km di pensieri e se mi guardo attorno realizzo che devo ancora partire.

Pubblicato in: Pensieri

Falsi

Avete presente le borse firmate contraffatte che vendono i “vu cumprà”, che a un primo sguardo sono riproduzioni fedelissime dell’originale, perfette in ogni dettaglio e sembrano proprio vere e ingannano chiunque, all’apparenza, ma tu lo sai che sono false e quindi non le compreresti mai?

Ecco, certi matrimoni, uguale.

Pubblicato in: Preghiere

L’essenziale

Io ho un po’ questa idea: che Gesù e i suoi Santi non si trovino a proprio agio nello sfarzo e negli orpelli che gli uomini sentono il bisogno di sfoggiare per cercare di celebrarne la grandezza.
Siamo noi uomini che abbiamo bisogno di misurare la grandezza, siamo noi uomini che ci preoccupiamo di queste cose mondane, mentre la vera grandezza è al di là di ogni orpello e di ogni sfarzo: è nel Regno dei Cieli, nella vita che va oltre il mondano e sconfigge la morte. È quella la ricompensa, quella l’unica cosa a cui badavano Gesù e i Santi e quello che li differenzia da noi.
Ciò che veramente di bello e prezioso c’è in qualunque chiesa è l’Eucaristia: nessun quadro e nessun orpello, nessuna stoffa sfarzosa o statua imponente potranno mai rappresentarne la grandezza e la gloria.
Siamo noi uomini che abbiamo bisogno di celebrare il qui e ora per trovare un senso, ma il senso sta proprio là dove non c’è nient’altro che Cristo. Che è nato in una mangiatoia e morto nudo su una croce di legno…

 

Pubblicato in: Pensieri

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Amore è stare alla fine dei sogni di chi ami, è superarli in grandezza, mutarli in realtà.

Pubblicato in: Pensieri

Canzoni alla radio

Oggi alla radio c’era una di quelle canzoni sul passato che non passa mai” e io invece pensavo che tutto passa, anche quello che vorremmo trattenere, pure il male che ci hanno fatto e trasformiamo in ri-sentimento: noi lo vorremmo per sempre quell’alibi che ci fa essere sconfitti e delusi e impassibili al mondo, ma la verità è che abbiamo un’epidermide più intelligente di noi e un sentimento più sensibile all’amore che alla meschinità e quello che di brutto vorremmo piangere per sempre alla fine è poco più di una ruga, fateci caso, su

Pubblicato in: Pensieri

Tristezza

La tristezza è la somma delle ‘cose’ che lasci e dell’amore che hai per loro. E moltiplicarle per tutto quel che hai altrove attenua la perdita, ma c’è sempre un conto che non torna…

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Pubblicato in: Preghiere

Edith #2

Oggi la Chiesa celebra Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein. Patrona d’Europa.
E’ una delle mie sante preferite, la sento molto vicina in particolare per due aspetti: era una filosofa (allieva ed assistente del padre della fenomenologia Edmund Husserl) ed era una convertita.

11ma figlia di una famiglia ebrea, si convertì al cattolicesimo dopo essere stata a lungo atea, ma lo stesso il nazismo non la risparmiò e fu trucidata ad Auschwitz.
E’ una di quelle sante “contemporanee” che un po’ non ti aspetti, nel senso che si smarca dall’idea “classica” che abbiamo dei santi: penso a Santa Chiara, Santa Elisabetta, Santa Rita, per citarne alcune, così lontane da noi cronologicamente, ma anche come stile di vita, con un cammino di fede quasi segnato (certo, poi la santità va molto oltre le loro stesse contemporanee), comunque facilitato dal contesto storico-culturale, e dalla concezione della donna, benché anch’esse abbiano rotto importanti schemi.
Ma Santa Teresa, accidenti, davvero rivoluziona completamente la sua vita: dall’ebraismo, all’ateismo, passando per la filosofia, fino alla clausura conventuale, prima del tragico epilogo!
E manifestò il germe della conversione quando capì che il nostro Dio ci prende così come siamo, vedendo un giorno una donna entrare in chiesa con le borse della spesa…
Bello poter guardare a donne così, celebrarne la memoria spirituale, ma anche storica.
Bellissima, poi, la Liturgia della Parola odierna, si sposa proprio bene con Santa Teresa Benedetta della Croce: prima il profeta Osea (“Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell’amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore”) e poi Matteo con la parabola delle vergini e delle lampade (25,1-13) ci ricordano l’importanza di vegliare per trovarsi pronti, in qualunque momento, per accogliere il Signore perché, proprio come la vita della nostra Edith dimostra, impensabili sono i modi in cui ci farà innamorare di sé.

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